Sportello linguistico del Comune di Pramollo

Prima pagina
Versione accessibile Versione accessibile| L'occitano nelle valli L'occitano nelle valli | L'occitano nelle valli Sportello linguistico |Comune di Pramollo Comune di Pramollo


vai al contenuto   vai al menu inferiore

La cumuno
Il Comune

  • La cumuno
    Il comune
  • Lou teritori
    Il territorio
  • L'Ėrzistėnso
    La Resistenza

Lā bourjā
Le borgate

  • Lā bourjā
    Le borgate
  • Lī stranom dė calc vialagge
    Alcuni blasoni popolari delle borgate
  • Carc nouvčlla sū lā bourjā
    Notizie sulle borgate

Da vź
Da vedere

  • Giornale
  • Lā peira eicrita
    Le incisioni rupestri

Curiouzitą
Curiositą

  • Curiouzitą
    Curiositą
  • Lā blagga
    Millanterie

Lou patouą a Prāmōl
L'occitano a Pramollo

  • Lh'Ėrcėrchaire
    I ricercatori
  • Lou nom dī post
    Toponimi
  • Lī libbre
    I libri

Guichét dā patouą
Sportelli del patouą

  • Comunitą Montana Valli Chisone e Germanasca
  • Ourari
    Orari

vai al menu superiore   vai al menu inferiore

Notizie sulle borgate - Carc nouvèlla sû lâ bourjâ

  • Lh’Alìe: “I sorbi di montagna”. Comprende una quindicina di case, parte delle quali ristrutturate ed abitate in permanenza.
  • Li Bouchardoun: Vi sorgono l’unico albergo di Pramollo e un condominio con alloggi per vacanze denominato l’Abetaia. Gli abitanti sono soprannominati “i galletti” (li jaluc)
  • Li Bouchart: Abitato tutto l’anno da alcune famiglie cui si aggiungono, in estate, numerosi villeggianti o ex residenti. Gli abitanti vengono soprannominati “i cani” (lâ vèsa)
  • Li Bùas: Grossa borgata situata in dolce pendio assolato; abitata anche d’inverno.
  • Li Chalarét Davâl: Malga ora ristrutturata e trasformata in abitazione permanente. Secondo una leggenda, in questo luogo vivevano delle fate (lâ fantina)
  • Li Chaourénc: Borgata costituita da otto caseggiati. Non vi sono più residenti permanenti dal 1969. Gli abitanti sono soprannominati “le code calde” ( lâ coua chaouda)
  • Li Chazâl: “I ruderi”. Caseggiato adibito ad abitazione permanente fino a qualche anno fa, poi venduto a villeggianti.
  • Li Clot: “I pianori”. Borgata ben esposta al sole. Ancora quattro famiglie vi abitano abitualmente, mentre altre vi trascorrono l’estate. Gli abitanti sono soprannominati “i montoni” ( li bërrou)
  • Cota Bèlla: “Costa bella”. Borgata costruita su una costa ripida e assolata. Vi abitano stabilmente quattro famiglie.
  • Li Courtìal: “Cortili”. Borgata situata lungo la strada provinciale. Vi si trovano gli impianti della Pro Loco.
  • Lou Croûzas: “La Fossa (acc.)”. Borgata di una ventina di abitazioni che non costituiscono più dimora stabile. Gli abitanti del luogo, insieme a quelli dell’intera zona di Feuoujoû, sono soprannominati “i lupi” ( li loup).
  • La Crozo: “La (zona) incavata”. Gruppo di malghe, due delle quali sono mantenute in buono stato per trascorrervi occasionali periodi di vacanza.
  • Lou Faié: “Il Faggeto”. Borgata di una dozzina di costruzioni, alcune in abbandono, altre ristrutturate e usate come abitazioni estive.
  • Feuoujoû: “Luogo ricco di felci”. La borgata è uno dei luoghi più disabitati di Pramollo. Gli abitanti sono soprannominati “i caproni” (li bouc).
  • Li Frìe: “I fabbri ferrai”. Borgata con case molto addossate le une alle altre. Vi abitano ancora sei famiglie.
  • Li Gardalin: “Le guardie(?)”. Gruppo di sei case interamente in pietra, situate in un poggio assolato con panorama sulla valle e la pianura.
  • Lâ Lussia: Borgata dove è situato il Municipio di Pramollo. È abitato stabilmente da due famiglie.
  • La Meizoun Novo dî Clot: “La casa nuova dei Clot”. Le costruzioni della borgata conservano il loro aspetto originale, con muri in pietra e fango e tetti in ‘lose’. Vi abita stabilmente una sola persona.
  • La Meizoun Novo dî Plénc: “La casa nuova dei Plénc”. Borgata abitata tutto l’anno; vi passa anche la mulattiera.
  • La Meizounassa: “La casa(pegg.)”. Borgata formata da 4-5 case, abitata stabilmente da due famiglie.
  • Li Michalét: Borgata composta da sei abitazioni allineate. Dal 1980 non è più abitata in inverno.
  • Lou Moulin: “Il mulino”. Piccola borgata attraversata dalla strada provinciale. Una sola casa è abitata.
  • Peûmian: “Poggio mediano”. Denominazione dovuta alla posizione sullo spartiacque tra i due principali valloni del territorio comunale. Gli abitanti sono soprannominati “canaglie” (lâ canallha) perché ritenuti particolarmente attaccabrighe.
  • Li Plénc: Villaggio assai grande, abitato da numerose famiglie. Gli abitanti sono soprannominati “li piouc”, cioè la cupola fogliacea che riveste la nocciola.
  • Li Prë(n)as: Piccola borgata formata da tre abitazioni, una delle quali appartenente alla Luzenac.
  • Lâ Ramâ: “Le zone cespugliose”. Il termine deriva dalla voce “râm”, ramo. Borgata piuttosto estesa. Vi abitano ancora stabilmente 4-5 famiglie in case ristrutturate. Numerose costruzioni sono però cadenti al punto da rappresentare un pericolo.
  • Li Ribét: Borgata costituita da case in gran parte ristrutturate. Gli abitanti sono soprannominati “le cornacchie” (li cournalhas).
  • Lâ Roua: “Le ruote”. Con probabile riferimento alla ruote delle fucine di fabbri ferrai. Borgata composta da poche case tutte ristrutturate. Vi abitano cinque famiglie.
  • La Ruâ: “Il villaggio lungo una strada”. Grande borgata che costituisce il centro di Prâmôl Aout. Quasi tutte le abitazioni sono ristrutturate e abitate in permanenza o nel periodo estivo. Gli abitanti sono soprannominati “i pavoni” (li pavoun).
  • Li Sapiat: “I campi zappati”. Frazione nella quale ci sono due forni, uno dei quali ancora utilizzato. Gli abitanti sono soprannominati “gli accovacciati” (lh’agrânhà).
  • Li Tournîm Damount: “I tornanti superiori” o “ i luoghi dei torni per lavorare il legno superiori”. Borgata composta da una decina di abitazioni, alcune ristrutturate, altre abitate in permanenza.
  • Li Tournîm Davâl: “I tornanti inferiori” o “ i luoghi dei torni per lavorare il legno inferiori”. Borgata formata da otto caseggiati, nessuno dei quali abitato in permanenza. Gli abitanti sono soprannominati “gli sbracati” (li deibraià). Il toponimo potrebbe riferirsi ai tornanti della vecchia strada.

Tratto da: Atlante Toponomastico del Piemonte Montano, Pramollo. Area occitana. Il leone verde, 2005

printer icon Versione stampabile